Remake italiano di una commedia nera
Massimiliano Bruno adatta per il pubblico italiano Death at a Funeral, il film britannico del 2007, proponendo una versione che abbraccia l'umorismo radicato negli stereotipi e si tiene lontana dalle sensibilità moderne del "politicamente corretto". Il film debutterà nelle sale italiane durante la settimana di Halloween, in un approccio audace alla commedia che mette la risata al di sopra della correttezza politica.Collaboratori e produzione
Il film è prodotto da No Name Entertainment in collaborazione con Rai Cinema e distribuito da 01 Distribution. Bruno ha scritto la sceneggiatura insieme al suo frequente collaboratore Edoardo Falcone, e l'adattamento include alcune scene dell'originale, in modo simile al remake americano del 2010 diretto da Neil LaBute.Inversione dei ruoli di genere
La versione di Bruno cambia il sesso del protagonista, trasformando il personaggio principale maschile dell'originale in una donna di nome Daria, interpretata da Claudia Pandolfi. Daria è un'impiegata di banca che sogna segretamente di scrivere sceneggiature, tra cui una intitolata Wounds, ambientata in un mondo distopico, che tiene nascosta in un cassetto.Dinamiche familiari e caos
La storia ruota attorno al complicato rapporto di Daria con il fratello Riccardo, interpretato da Pietro Sermonti, un regista affermato che si unisce a lei nella villa di famiglia per il funerale del padre, scomparso di recente. La riunione di parenti e amici diventa lo sfondo caotico per interazioni tra personaggi esagerate e fraintendimenti comici.Un cast di comprimari eccentrici
Il film presenta una serie di personaggi bizzarri, tra cui un giovane sacerdote vanitoso con un vasto seguito, il figlio di un chirurgo che cerca di riconciliarsi con la sua ex e un personaggio che, per errore, assume un mix allucinogeno, dando vita a una surreale scena sul tetto. Un momento particolarmente riuscito vede un giovane con nanismo interagire con delicatezza con la bara.Lo stile comico di Bruno
L'approccio di Bruno privilegia la comicità slapstick e gli stereotipi esagerati, evitando il politicamente corretto moderno in favore di una sensibilità "non woke". L'ambientazione chiusa, la villa di famiglia, permette colpi di scena comici in rapida successione, con ogni personaggio che porta nel mix le proprie stranezze e i propri segreti.Una commedia di equivoci
Il film punta su una struttura comica che privilegia le battute finali rispetto allo sviluppo profondo dei personaggi, dando vita a un'esperienza vivace, anche se un po' ripetitiva. Mentre l'originale Death at a Funeral era noto per i suoi eccessi, la versione di Bruno omette alcuni degli elementi più controversi, concentrandosi invece su una risata pura e liberatoria.